Digital Marketing e SMS - come Biden è diventato il presidente USA più votato della storia - Pandant Blog
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Joe Biden ha stracciato ogni record precedente sul numero di voti in un’elezione USA: ci è riuscito anche grazie a una precisa strategia di marketing (digitale e non).

Anche se non ha rispettato le previsioni dei sondaggisti, la vittoria di Joe Biden alle ultime elezioni presidenziali americane è stata più netta di quanto si prospettasse all’inizio del conteggio: l’ex vicepresidente ha ottenuto 306 grandi elettori, contro i 232 del presidente uscente Donald Trump, e più di 81 milioni di voti. Si tratta del record di preferenze ricevute da un presidente americano nella storia della democrazia USA.

Scopriamo la strategia di comunicazione che ha portato allo storico risultato.

Un obiettivo chiaro: portare i cittadini al voto

Il principale obiettivo della campagna elettorale di Biden e della sua squadra è stato di far conoscere alle persone tutte le possibili modalità di voto. Negli Stati Uniti, infatti, è possibile non solo recarsi al seggio per esprimere la propria preferenza il giorno delle elezioni, ma anche votare in anticipo, al seggio, online o via posta. Si tratta di modalità alternative su cui i democratici hanno molto scommesso: la pandemia, era la previsione, avrebbe scoraggiato molti dal partecipare di persona alle elezioni, per paura del contagio.

Questa è la ragione per cui moltissimi voti per Biden sono stati conteggiati in ritardo: le preferenze via posta possono infatti arrivare anche alcuni giorni dopo l’election day ufficiale e vengono per questo contate per ultime. La strategia del DNC ha fatto in modo che i voti “in assenza” (absentee ballot) fossero quindi a stragrande maggioranza blu, il colore che contraddistingue i democratici USA.

Come far conoscere agli elettori tutte le possibilità di voto in maniera semplice e chiara? Il comitato elettorale dem ha creato il sito IWillVote.com, dove le persone potevano registrarsi alle liste elettorali (prassi obbligatoria negli Stati Uniti) e richiedere il voto a distanza, ottenendo tante informazioni sulle modalità di voto in base al proprio Stato di residenza.

La strategia aveva poi come obiettivo soprattutto quello di portare a votare gli elettori “tradizionali” democratici, che per qualche ragione non avevano espresso la propria preferenza per il partito durante la tornata precedente. Il sito I Will Vote (voterò, in italiano) è diventato così uno strumento per invogliare a esprimere la propria preferenza, ma con un target ben preciso in mente: gli elettori già registrati come democratici, ma che per qualche ragione si erano astenuti in passato.

Con questo chiaro obiettivo in mente, il ticket Biden-Harris ha ottenuto il risultato di superare gli 80 milioni di voti, unici nella storia.

Email, social, ads e SMS: gli strumenti della vittoria

Una strategia di marketing che funziona parte quindi da un obiettivo chiaro e un target definito.

Per funzionare, ha poi bisogno di selezionare gli strumenti più adatti a seconda del tipo di audience che si desidera raggiungere. Il comitato democratico ha quindi scelto diversi strumenti, sia più tradizionali che innovativi, per raggiungere gli elettori:

  • Eventi live: ridotti all’osso a causa della pandemia, sono in ogni caso stati importanti. Sia Biden che Kamala Harris hanno spesso menzionato il sito IWillVote durante i loro comizi.
  • Testimonial e influencer: i dem hanno coinvolto personaggi famosi come Snoop Dogg.
  • Ads: non potevano mancare campagne sponsorizzate. In una prima fase, il budget è stato investito soprattutto su YouTube Ads e campagne display, ma ben 74 milioni di dollari sono stati poi investiti nelle inserzioni a pagamento su Facebook.
  • I “nuovi” social: per raggiungere un’audience più giovane, il comitato elettorale di Biden ha investito tempo e risorse anche su TikTok e Snapchat, cercando di portare i neomaggiorenni a votare per la prima volta nella loro vita. Tra le iniziative più interessanti, la creazione di una mappa personalizzata su Fortnite, popolare videogioco gratuito.
  • Email marketing: in una sorta di funnel elettorale, gli utenti che visitavano il sito IWillVote venivano poi ricontattati via mail con una serie di comunicazioni per assicurarsi che esprimessero effettivamente la propria preferenza.
  • SMS: la strategia di marketing che funziona non è necessariamente quella più innovativa, ma quella che raggiunge le persone “dove sono”, anche se questo vuol dire tornare a “vecchi” strumenti come gli SMS. Da agosto a ottobre, la lista di contatti per l’invio di sms da parte del

comitato democratico è cresciuta di quattro volte, aiutando il comitato a raccogliere fondi, portare ancora una volta persone su IWillVote.com e invitare gli utenti a postare contenuti sui propri canali social personali.

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