3 modi per farti odiare da giornali e giornalisti | Pandant Blog

Ecco 3 consigli per farti ODIARE da un giornalista. Perché se fai queste 3 cose nei tuoi comunicati stampa, ti assicurerai l’odio perpetuo di quel giornalista che così tanto volevi convincere a parlare di te.

Sai quando hai una cosa in gola e devi proprio dirla? Ecco oggi mi sento così. Voglio parlarti di un problema, delle tante stupidaggini che le aziende fanno quando vogliono proporsi alla stampa. E perché proprio io devo parlartene, potresti lecitamente chiedermi? Perché io sono stato, e sto, da tutte due le parti della barricata, come giornalista di business che ha ricevuto e riceve migliaia di comunicazioni di aziende, e anche come ufficio stampa, dato che con Pandant ci occupiamo proprio di creare strategie per le aziende che vogliono farsi conoscere online sulla stampa.

Allora quello che ti racconto è vero, verissimo e mi è capitato. Ometterò i nomi solo perché potrebbero denunciarmi! Ecco tre modi per farti odiare da giornalisti e giornali.

1. Quando contatti il giornalista sui social

Ok, mettiamo che il tuo sogno come imprenditore è avere un articolo su Milano Finanza, Sole24Ore o su Forbes. Tu sei furbo, non hai un ufficio stampa e decidi di muoverti in autonomia. Allora, visto che sei furbo, cosa fai? Cerchi online il nome del giornalista online che scrive del tuo settore e quindi lo aggiungi su Facebook o Linkedin.

Finora hai commesso errori? Assolutamente no, sei stato furbo, molto furbo, e allora bravo. Tuttavia, questo bel lavoro può finire alle ortiche perché fai due errori che ti fanno, appunto, odiare dal giornalista che ti ha pure accettato sui suoi social.

Errore 1: lo contatti tipo alle 22 di sera. Giuro, mi è capitato. Mi hanno scritto di notte della loro azienda. Ma come puoi fare simpatia a un giornalista se lo contatti alle 22??? La risposta è facile, ti odierà subito. Allo stesso modo, se lo contatti di domenica alle 23 (mi è successo anche questo). Insomma, se tu sei impegnato durante la giornata e non hai tempo di inviare una comunicazione, di sicuro è un tuo problema, che non può pagare il povero giornalista di turno.

Errore 2: lo contatti e dai per scontato che debba leggere i messaggi chilometrici che gli lasci, dove racconti quanto è bella la tua azienda, o la tua startup, come cambia il mondo e bla bla bla. Se lo fai stai sbagliando strada. Ti dico cosa fare invece, in modo da trasformare la mia rabbia di oggi in un sentimento positivo: contattalo, salutalo, fagli i complimenti perché è bravo (se non lo è faglieli lo stesso, a nessuno interessa la verità) e poi chiedi un suo contatto, una email, per inviargli un comunicato (scritto bene, però, come ti spiego tra pochissimo). Sbagliatissimo inviare link e ancora più sbagliato, come vedo fare di moda adesso, chiedere un “feedback sul progetto”. Ti ho detto che la verità non conta, ma essere paraculo può dare molto, molto, ma molto fastidio.

2. Quanto sei bravo e bello, non interessa a nessuno

Ancora blablabla, troppi blablabla nel comunicato. Ok hai fatto da solo la Cappella Sistina, ma vai al sodo. Cioè, hai la fortuna che il giornalista di Milano Finanza sta aprendo la tua email e che fai? Gli mandi un comunicato pieno di parole inglesi (quelli tech a volte sanno essere i peggiori) dove solo per capire cosa fai, deve prendere in mano un dizionario? Ma sei serio? Dai, semplifica, a tutti piacciono le cose semplici. Un consiglio? Un comunicato stampa funziona se ha tre cose: emoziona, è utile o se è notiziabile, ovvero se quello che dici si inserisce in un mega trend di cui tutti parlano online in quel momento. Se non hai una di queste tre cose, molto probabilmente ti stai parlando addosso e non va bene.

3. Dai siamo nell’epoca delle immagini, almeno una foto decente???!!!???

Non dico che devi mandare un bel video (anche se è una strategia che mi piace tanto), ma almeno una foto decente, scattala su. Questo è un errore che vedo fare anche da molte aziende strutturate, ma capita più spesso alle startup. Mandi un comunicato dove la tua foto profilo è così piccola che per vedere la tua faccia devo zoomare, e non hai una foto semplice del team, o quella che hai sembra più falsa delle foto su Shutterstock.

Puoi fare di meglio. Attenzione alle immagini, mi raccomando: i giornalisti, specie quelli di business, guardano anche quelle. Fatti qualche scatto serio prima.

Scusami per i toni, ma sono in pieno lockdown. Domani mi sveglierò di sicuro più tranquillo e potrai contattare me e il mio team per un consiglio su come strutturare una strategie per non farti amare da giornali e giornalisti.